La designazione di Autistici/Inventati come terroristi

In data 26 agosto 2026 il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha disposto l’inserimento del collettivo Autistici/Inventati (A/I) nella lista dei terroristi globali (SDGT). Contestualmente l’OFAC ha provveduto all’aggiornamento della lista SDN ai sensi dell’Executive Order 13224. Il termine del wind-down, il periodo transitorio che consente ai soggetti statunitensi di concludere i rapporti in essere, è fissato al 25 settembre 2026.

Autistici/Inventati opera dal 2001, anno in cui ha avviato le proprie attività nel laboratorio LOA di Milano. Il collettivo offre servizi di posta elettronica, mailing list, hosting e piattaforme di pubblicazione (Noblogs) destinati a organizzazioni e soggetti che non intendono affidare le proprie comunicazioni a operatori privati o istituzionali. Nel corso di oltre due decenni ha mantenuto un posizionamento dichiaratamente indipendente, caratterizzato da un’architettura infrastrutturale distribuita e dall’assenza di conservazione dei log. Ha inoltre attraversato numerosi episodi di natura giudiziaria e amministrativa, tra cui il sequestro di infrastrutture nel 2004 e successive iniziative di contrasto, senza interrompere la continuità dei propri servizi.

La designazione in esame presenta elementi di novità sostanziale rispetto al passato. L’inserimento in lista non ha natura circoscritta a un singolo Paese, ma determina ricadute potenziali a livello internazionale. I soggetti economici esposti alla giurisdizione statunitense, incluse istituzioni finanziarie, registrar di domini e fornitori di servizi, potrebbero ritenere di dover interrompere ogni rapporto con il collettivo per mitigare il rischio di sanzioni secondarie. Tale dinamica, qualora si verificasse, produrrebbe effetti non soltanto sull’organizzazione, ma sull’intero ecosistema di soggetti che a vario titolo ne utilizzano i servizi.

Il caso solleva questioni di ordine generale in merito alla distinzione tra fornitura di infrastruttura e responsabilità d’uso della medesima, nonché sul ruolo degli strumenti digitali indipendenti nel contesto della partecipazione democratica. Il collettivo ha dichiarato la propria intenzione di proseguire le attività. La documentazione delle iniziative e la trasparenza delle informazioni risultano, in tale fase, elementi di primaria importanza.

Fonti:

https://sabotmedia.noblogs.org/the-server-called-paranoia-defend-autistici-inventati-before-september-25/

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